Numero1877

 

Costruire teorie prima

di aver raccolto i fatti,

è un errore madornale:

conduce ad adattare

i fatti alle teorie,

invece che adattare

le teorie ai fatti.

 

Sir Arthur Conan Doyle.

(Scrittore scozzese,  capostipite del genere letterario detto “giallo deduttivo”, autore dei romanzi con protagonista Sherlock Holmes).

Numero1876

 

CORONAVIRUS
Il libro del 1981 che aveva previsto (quasi) tutto.

 

Il libro che ha previsto il Coronavirus si intitola “Eyes of the Darkness” (Gli Occhi dell’Oscurità) e uscì nel 1981.
Il suo autore aveva previsto, con inquietante precisione, l’emergenza sanitaria di questi mesi, anche se, al principio, la sua storia era leggermente diversa.
Si chiama Dean Koontz, ed è un romanziere americano, colui che, nel 1981, pubblicò un libro ricco di dettagli sulla diffusione di un virus letale. Epicentro dell’epidemia sarebbe stata la città cinese di Wuhan, che oggi è divenuta così tristemente famosa.
Non è la prima volta che alcune opere d’arte letterarie dimostrano una particolare abilità nel prevedere il futuro. È accaduto anche in altre occasioni, con eventi molto differenti, tanto da non sembrare una coincidenza.

Inizialmente, il thriller di Dean Koontz non avrebbe dovuto essere ambientato in Cina, bensì in Russia, dove, secondo l’autore, gli scienziati dell’Unione Sovietica avevano sviluppato in laboratorio un virus potentissimo, da utilizzare come arma e destinato a contagiare, in breve tempo, un numero enorme di persone.
In una seconda stesura, datata 1996, il romanziere si trova davanti alla necessità di cambiare leggermente la sua storia, mantenendola inalterata nella sostanza, ma “spostandola” dall’Unione Sovietica (che, nel frattempo, si era dissolta dopo la caduta del Muro di Berlino) alla Cina.
È a questo punto che si verifica una coincidenza sensazionale.
Dovendo scegliere una città, dalla quale far partire l’epidemia, a causa di una fuga del contagio da un laboratorio chimico, Dean Koontz decise per la città di Wuhan. Nella prima versione, il virus prendeva il nome della città russa di Gorki e venne identificato con il nome di “Gorki – 400”. Nella seconda stesura, ovviamente, cambiò anche il nome del virus, che venne ribattezzato “Wuhan – 400”. Si tratta di una prassi utilizzata anche nel mondo reale: basta pensare al virus “Ebola” che prende il nome dal fiume presso il quale si originò il contagio. Come se la strana coincidenza non bastasse, la vicenda narrata nel romanzo, si svolge intorno al 2020, come hanno dimostrato, con diverse fotografie e opportune sottolineature, moltissimi fan dell’opera in giro per la rete.

PROFEZIA O “COINCIDENZA LETTERARIA”?

In ambito musicale, si dice spesso che le note sono solo 7 e che, inevitabilmente, ogni nuovo brano composto, finisce con l’assomigliare a un brano scritto in passato, anche se l’autore non ha alcuna intenzione di macchiarsi di plagio. Facendo una considerazione simile, applicandola però nell’ambito letterario, si può affermare che, tra le innumerevoli storie, scritte dai romanzieri di tutto il mondo, prima o poi, qualcuna, casualmente, assomiglia alla verità.
In realtà, è ancora più semplice che queste “coincidenze” avvengono nel caso di romanzi verisimili, che cioè tentano di ricreare meccaniche il più possibile aderenti al vero.
A ben guardare, inoltre, le similitudini tra “Eyes of the Darkness” e la vera storia del Coronavirus, sono piuttosto limitate.
Nel romanzo, infatti, le caratteristiche del virus “Wuhan – 400” sono molto differenti da quelle del vero Coronavirus “COVID – 19”: a dimostrazione che le coincidenze esistono, ma non bisogna vederne anche dove non ci sono.

P.S.: Con la collaborazione di Rita.

Numero1875

Da un’intervista a Giorgio Armani su IL FATTO QUOTIDIANO
Milano, 23 febbraio 2020.

 

“Si parla di donne stuprate in un angolo. Le donne, oggi, sono regolarmente stuprate dagli stilisti, e mi ci metto anch’io. È indegno quello che succede” tuona Armani e si scaglia contro la pubblicità che mostra donne ipersexy:
“Penso a certi manifesti pubblicitari in cui si vedono donne provocanti, seminude: succede che molte si sentano obbligate a mostrarsi così. Questo, per me, è uno stupro. Scusate lo sfogo e le parole forti, ma sentivo di doverlo dire. Sono stufo di sentirmi chiedere le tendenze del momento. Le tendenze non sono niente, non ci devono essere: la cosa più importante è vestire le donne al meglio, evitando il ridicolo, non discutere di “cosa va di moda o no”. Piantiamola di essere succubi di questo sistema. Dovreste piantarla di parlare di tendenze che non ci sono, non devono esserci perché una giacca gonfia non aiuta ad essere snelle o sexy, ma solo a infagottarsi….”.

N.d.R.:   Bravo Giorgio, che ci liberi dall’ossessione delle tendenze che “non sono niente”. Bisogna solo migliorare la donna che vive il suo tempo, e che, se ha un po’ di testa, sa come gestire questa possibilità.
Insomma, la donna dovrebbe avere soltanto a disposizione gli strumenti  e i mezzi per sottolineare la propria persona e personalità, ed  essere lei, in prima istanza, a scegliere quelli più adatti a se stessa. Sempre.
La moda passa, lo stile resta – come dice Coco Chanel.
Ogni donna si crei il suo stile. La vera creatività è essere autori del proprio stile.

P.S. : Con la collaborazione di Rita.

Numero1874

 

Il cervello è più attivo

quando cerca idee

che non richiedono

molto pensiero.

Numero1873

Quando fai qualcosa

di nobile e bello

e nessuno lo nota,

non essere triste.

Il sole, ogni mattina,

quando si alza, è

 uno spettacolo bellissimo,

e tuttavia, la maggior

parte della gente

dorme ancora.  

 

John Lennon.

Numero1872

 

Che belle

quelle persone

che ti capiscono

quando non parli:

fanno bene

all’anima.

Numero1871

La felicità è una competenza

che possiamo allenare.

Numero1870

I nostri geni

non sono

il nostro destino.

 

Possono essere modificati. La nostra vita ci serve per questo. Il nostro compito è quello di congedarci, da questo mondo, migliori di come ci siamo venuti. E così, ciascuno per sé, con il suo piccolo contributo, avrà reso migliore l’Umanità intera.

Numero1869

Contraria sunt complementa.

I contrari sono complementari.

 

Se ne sono accorti anche i Fisici. Materia e Antimateria, Energia Positiva ed Energia Negativa sono ormai pane quotidiano.

Numero1868

 

 

MOLECOLA                                   FORMULA                                       BITS

 

ACQUA                                            H2O                                                  10.000

ETANOLO                                      C2H6O                                             1012       

CAFFEINA                                    C8H10N4O2                                   1048

SACCAROSIO                             C12H22O11                                      1082

PENICILLINA                             C16H18N2NaO4S                         1086

 

In questo specchietto sono indicate alcune sostanze, di uso comune, con la relativa formula chimica e con il numero di BIT necessari per configurare, nel linguaggio digitale in vigore sui nostri computer, ciascuna di esse.

Si capisce bene che il linguaggio digitale corrente, con la sua sequenza di 0 e 1, non si presta per niente bene a rappresentare la formula chimica di dette sostanze. Si pensi soltanto che, per la sola ACQUA, sono necessari 10.000 BIT; che, per l’ETANOLO, ci vogliono 1000 miliardi di BIT; che, per la CAFFEINA, ci vorrebbero tanti BIT da occupare la superficie di mezza luna.
Per il SACCAROSIO e la PENICILLINA  si tratta di un numero talmente spropositato da occupare gran parte dello spazio della nostra Galassia.

Ecco perché, nel mondo delle sostanze organiche ed inorganiche, il calcolo computerizzato non si usa proprio.
Questo mondo sta aspettando l’arrivo dei COMPUTER QUANTISTICI.
Quando questi diventeranno di uso comune, la Chimica, la Farmacologia, la Biologia, con le relative applicazioni tecnologiche, diventeranno, insieme alla Robotica, i motori del progresso umano.

Numero1867

 

I’m not happy with all the analyses that go with just the classical theory, because nature is not classical, dammit, and if you want to make a simulation of nature, you’d better make it quantum mechanical.

Io non sono contento di tutte le analisi che vanno avanti secondo la teoria della Fisica classica, perché la natura non è classica, maledizione, e se tu vuoi fare una simulazione della natura, è meglio che segui la Fisica della Meccanica Quantistica.

 

Richard P. Feynman        1982

Department of Physics – California Institute of Technology.

Numero1866

 

UNDERSTANDING  VS  KNOWING

Capire  contro  sapere.

 

I learned very early the difference between knowing the name of something and knowing something.

Ho imparato molto presto la differenza fra il conoscere il nome di qualcosa
e il conoscere qualcosa.

 

Richard P. Feyhman

Numero1865

 

È sempre faticoso imparare,

è spesso difficile capire,

ma conoscere non basta mai

e credere è semplice assai.

 

 

 

Numero1864

Di cosa è fatta la vittoria? – chiese l’allievo.

Di molte sconfitte! – rispose il maestro.

Numero1863

Se si sogna da soli,

è solo un sogno.

Se si sogna insieme,

è la realtà che comincia.