Numero1741

Preferisco lasciare

che essere lasciata.

Brigitte Bardot.

Numero1734

Spesso la notte

è più viva

e intensamente colorata

del giorno.

 

Vincent Van Gogh.

Numero1733

Meglio la coscienza a posto,

che l’approvazione degli altri.

Maestro Indiano.

Numero1732

L’Italia ha un grande elemento di esportazione,

che è il suo marchio, il suo stile di vita, il suo gusto.

Luca Cordero di Montezemolo.

( N.d.R. : il marchio si può esportare; il gusto, nei manufatti e nelle idee, anche, ma lo stile di vita, quello che gli altri chiamano Italian Way of Life, e anche “Il Dolce Far Niente”, detto in parole Italiane, non possiamo esportarlo, lo possiamo godere solo qui da noi. Non si sa ancora per quanto tempo. Ho paura per poco.)

Numero1731

In Italia abbiamo perso

la capacità di sentire il bello,

quel bello che, per secoli,

abbiamo dato al mondo

e che, adesso, non sentiamo più.

Riccardo Muti.

Numero1729

La marea umana, che si sposta dal Sud e dall’Est del mondo, non può essere, materialmente, fermata; ci cambierà i connotati, come già adesso, ci permette di sostenere le nostre economie traballanti, risollevare i nostri indici di natalità e di riempire le scuole. l’Italia è, geograficamente, un luogo di passaggio e di attraversamento; siamo così da sempre e continueremo ad esserlo, a dispetto di qualunque arcigno e distratto governante.

Erri De Luca.

Numero1728

All’estero, quando un politico è

coinvolto in un reato, sparisce lui.

In Italia, sparisce il reato, il processo,

e, a volte, anche il magistrato.

Marco Travaglio.

Numero1727

L’Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l’incompetenza, la confusione. E, tuttavia, per le strade, si sente circolare l’intelligenza, come vivido sangue. È un’intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia, scalda il cuore e lo consola, seppure si tratta di un ingannevole, e forse insensato, conforto.

Natalia Ginzburg.

Numero1726

È questa l’Italia,

un’Italia che c’è,

anche se viene zittita,

o irrisa o insultata;

guai a chi me la tocca,

guai a chi me la invade.

Oriana Fallaci.

Numero1725

In Italia, la linea più breve

tra due punti è l’arabesco.

Viviamo in una rete di arabeschi.

Ennio Flaiano.

(N.d.R. : per arabesco, si intende un segno decorativo curvilineo e arzigogolato, mediorientale o barocco, che complica, con gusto ridondante e ampolloso, uno spazio, un concetto, un’idea, un’azione).

Numero1724

In Italia, la situazione politica è grave,

ma non è seria.

Ennio Flaiano.

N.d.R. : È roba da Matt(e)i    (Renzi e Salvini)

Numero1723

In Italia, in media ogni due o tre giorni,un uomo uccide una donna, compagna, figlia, amante, sorella, ex. Magari in famiglia. Perché non è che la famiglia sia sempre, per forza, quel luogo magico in cui tutto è amore.
La uccide perché la considera una sua proprietà. Perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa, sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro. E noi, che siamo ingenue, spesso scambiamo tutto per amore. Ma l’amore, con la violenza e le botte, non centra un tubo. L’amore, con gli schiaffi e i pugni, centra come la libertà con la prigione.
Un uomo che ci mena, non ci ama. Mettiamocelo in testa. Salviamolo nell’hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene! Allora ci ama male! Non è questo l’amore. Un uomo che ci picchia è uno stronzo. Sempre. E dobbiamo capirlo subito, al primo schiaffo. Perché, tanto, ci arriverà anche il secondo e poi un terzo e un quarto. L’amore rende felici e riempie il cuore, non rompe le costole e non lascia lividi sulla faccia. Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti? Ne abbiamo una sola. Non buttiamola via.

Luciana Littizzetto.

Numero1722

L’Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino  all’ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto, in Italia, non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l’Italiano, in generale, ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta.
Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l’esempio e la dottrina corrente – che non si trova nei libri – insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l’ha colpita, ma, in cuor suo, si ripromette di imparare la lezione per un’altra occasione. 
La diffidenza degli umili, che si riscontra in quasi tutta l’Italia, è appunto l’effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo dalle sempre nuove scaltrezze di quelli.
Giuseppe Prezzolini.

Numero1721

Bisogna amare l’Italia

con l’orgoglio di Europei

e con l’austera passione

dell’esule in patria.

Piero Gobetti.

Numero1720

Fra trent’anni, l’Italia

sarà non come l’avranno

fatta i governi, ma come

l’avrà fatta la televisione.

Ennio Flaiano.