Molte donne = poligamia,
Due donne = bigamia,
una donna = monotonia.

Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Molte donne = poligamia,
Due donne = bigamia,
una donna = monotonia.
Lo scapolo torna a casa,
vede quello che c’è nel frigo
e va a letto.
Lo sposato torna a casa,
vede quello che c’è nel letto
e va al frigo.
Per questo lo scapolo è magro
e lo sposato è grasso.
La gente comincia a dare
buoni consigli,
quando non vuol più dare
cattivo esempio.
Non è soltanto merito mio,
è anche colpa degli altri.
L’arte, nel suo opportunismo,
si può trovare dappertutto.
E’ il pubblico che è fuori posto.
Prima c’è quello
che la gente vuole sentire,
poi c’è quello
che la gente vuole credere,
poi c’è tutto il resto……
e poi c’è la verità.
La vita non è altrove.
Le donne passano il tempo
ad aspettare l’uomo della vita.
Nel frattempo, si sposano.
Colui che ripete
quello che non comprende,
non è migliore di un asino,
che porta un carico di libri.
Qualche sciocchezza,
di tanto in tanto,
aiuta l’uomo
a vivere d’incanto.
Non fare del bene,
se non hai il coraggio,
di sopportare l’ingratitudine.
Noi cerchiamo la felicità ovunque,
tranne che dove si trova:
in noi stessi.
Ti amerò per sempre.
Più un giorno.
Ho la febbre per te
e non ho alcuna intenzione
di curarmi.
Ho mandato una e-mail al Padreterno.
Gli ho chiesto cosa devo fare,
per prolungare il mio
permesso di soggiorno.
Non mi ha ancora risposto, ma,
in attesa di risposta,
io continuo a vivere.
(Silenzio – Assenso).
Vedi anche il Numero1018: sotto forma di poesiola è sviluppato questo concetto.