11 Figlio troppo accarezzato, figlio male allevato.
12 Le voci del cuore non fanno rumore.
13 Per far fronte ai bisogni, non bastano i sogni.
14 Chi vuol vivere e star sano, dai parenti stia lontano.
15 Meglio invidiato che compatito.

Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
11 Figlio troppo accarezzato, figlio male allevato.
12 Le voci del cuore non fanno rumore.
13 Per far fronte ai bisogni, non bastano i sogni.
14 Chi vuol vivere e star sano, dai parenti stia lontano.
15 Meglio invidiato che compatito.
6 Una parola è poca, due sono troppe.
7 Chi fa bene per paura, niente vale e poco dura.
8 Frate Modesto non fu mai Priore.
9 Chi è in alto non pensa mai di cadere.
10 Chi non ha quattrini non abbia voglie.
1 Chi cade in povertà, perde ogni amico.
2 La parola è d’argento, ma il silenzio è d’oro.
3 Triste quel sorcio, che c’ha un buco solo.
4 La pancia piena fa la testa vuota.
5 Pazienza irritata diventa furore.
Il guerriero sa che l’intuizione
è l’alfabeto della natura.
E continua ad ascoltare il vento
e a parlare con le stelle.
Queste sono le due prove
più dure del cammino spirituale:
la pazienza di aspettare
il momento giusto
e il coraggio di non
provare delusione
di fronte a ciò che hai visto.
E’ necessario correre dei rischi.
Riusciamo a comprendere
il miracolo della vita,
solo quando lasciamo
che l’inatteso accada.
Una minaccia non può
sortire alcun effetto,
se non è accettata.
Coloro che non hanno mai rischiato
riescono solo a scorgere
la sconfitta degli altri.
Non cercare di sfoggiare il coraggio,
quando basta l’intelligenza.
Quando rinunciamo ai nostri sogni,
troviamo la pace e abbiamo
un breve periodo di tranquillità.
Ma i sogni morti iniziano
ad imputridire dentro di noi,
infestando l’ambiente in cui viviamo.
Ciò che volevamo evitare nel Combattimento,
la delusione e la sconfitta,
diventano così le uniche alleate
della nostra vigliaccheria.
Nessun Guerriero è un’isola.
Per combattere il Buon Combattimento,
egli ha bisogno di aiuto.
Esistono le sconfitte e nessuno può sfuggirvi.
Perciò è meglio perdere alcuni combattimenti
nella lotta per i nostri sogni,
piuttosto che essere sconfitto,
senza neppure conoscere
il motivo per cui stai lottando.
Non scordare che attaccare o fuggire
fanno parte dello stesso scontro.
Quello che non appartiene alla lotta
è restare paralizzati dalla paura.
Il Buon Combattimento del Guerriero
è quello che lui intraprende
perché il suo cuore lo chiede.
Nei momenti in cui dobbiamo prendere
una decisione molto importante,
è meglio affidarsi all’impulso,alla passione,,
perché la ragione, generalmente,
cerca di allontanarci dal sogno,
adducendo la giustificazione
che non è ancora arrivata l’ora.
La ragione ha paura della sconfitta,
ma l’intuizione ama la vita e la sfida.
Il Signore del Cielo sorride contento,
perché questo è ciò che Egli vuole:
che ciascuno abbia nelle sue mani
la responsabilità della propria vita.