Numero1165

Lui: Sei bellissima!

Lei: Tu mi vuoi solo scopare.

Lui: E anche intelligente.

Numero1164

La gente piccola

la riconosci subito:

è quella che ti racconta

quanto è grande.

Numero1163

La donna uscì dalla costola dell’uomo,

non dai piedi per essere calpestata,

non dalla testa per essere superiore,

ma dal lato per essere uguale,

sotto il braccio per essere protetta,

accanto al cuore per essere amata.

Numero1162

Quando una donna

ti chiede un parere

non le interessa

la tua opinione,

vuole solo

che confermi la sua.

Numero1161

 

Mi piace chi

sceglie con cura

le parole da non dire.

 

Alda Merini

Numero1160

Non devi cercare di essere

una grande donna.

Già il fatto

di essere donna

ti rende grande.

Numero1159

.
Più di sessant’anni fa, frequentavo la quinta classe del Ginnasio al Liceo Classico Jacopo Stellini di Udine. Per un breve periodo, avemmo, come supplente della professoressa d’Italiano, una giovane insegnante, laureata di fresco. Stavamo studiando il Leopardi, ed un giorno questa mi chiamò per essere interrogato. Dopo alcune domande a cui risposi in modo adeguato, il discorso cadde sulle varie liriche del nostro grande poeta e, in particolare sulla “Quiete dopo la tempesta”. Dopo avere illustrato l’ode e averla recitata, in parte a memoria, in parte come recensione prosaica, buttai lì la mia polpetta avvelenata: sostenni di aver trovato, in una vecchia antologia della Letteratura Italiana, il testo di un’ode intitolata “Temporale estivo”, sempre del Leopardi, che costituiva l’antefatto, in sequenza cronologica, di cui “La quiete dopo la tempesta” sarebbe stata la prosecuzione. La giovane professoressa mi chiese di parlare di questa poesia, che, in realtà, non risultava scritta da nessuna parte, e che esisteva solo nella mia immaginazione e nella mia memoria. L’avevo inventata io di sana pianta, in perfetto e credibile stile leopardiano, come potrete leggere. Così gliela recitai, dalla prima all’ultima parola. Eccola.

TEMPORALE  ESTIVO

Di piombo è il cielo
e scuro di cupi nembi;
scende sulla natura
un velo opaco di morte.
Apronsi le porte ai venti.
Scendon dall’alto irati
come falchi dal nido
sull’umile preda,
imperversan sui prati,
per l’aie, negli orti,
piegan gli intorti
rami sibilando.
E, con loro,
l’arida polve
s’alza sconvolta
dal turbo fuggente
che tutto involve.
L’alta arbore tronfia,
piegata da cotal possanza,
china l’agile chioma
e piange, sull’erba del prato,
le infiacchite foglie
che il vento raccoglie
e guida in frenetica danza.

Scende la pioggia,
violenta sui tetti,
di striscio sui muri,
picchietta argentina
sugli otri, sui vasi,
sui ferrei portali,
bevanda divina
sull’aride zolle
da tanto satolle
d’estiva calura.
Sull’uscio di casa,
il pio colono
alza il guardo pregando:
“O Dio del cielo,
persa non sia
la mia fatica
da ria furia inimica:
il raccolto m’è vita!”
Così sperando dice
e il cielo acconsente;
omai lontan si sente
quell’irato tuonar.
Sbadiglia una finestra
disserrando le imposte,
spiove la gronda,
scola la fronda antica
la quercia dell’orto,
si ripopola l’aia,
s’ode vivace e gaia
la sinfonia consueta.

Da qui, a seguire, si poteva recitare “La quiete dopo la tempesta” in un “continuum”  di sacrilega impostura.

Questo “scherzo”, molto goliardico, ebbe il suo corollario nella seria recensione che la sprovveduta supplente si dilungò a sciorinare, decantando l’arte letteraria e lirica del Leopardi, pur ammettendo di non aver mai letto questa poesia. Tutta questa epica arrampicata sugli specchi avvenne fra le impudenti sghignazzate dei miei compagni di classe, che si erano accorti della burla. Quando, qualche giorno dopo, l’insegnante (sic?) si accorse della solenne presa in giro, mi mandò dal preside. Questi, letto il testo della poesia, che io avevo dovuto mettere per iscritto, su sua esplicita richiesta, fra il serio e il faceto, mi fece una bonaria paternale, alla fine della quale sbottò: “Ci sarei cascato anche io!”

Numero1158

Love is patient and kind,

love is not jealous or boastful,

it is not arrogant or rude.

Love does not insist on its way,

it is not irritable or resentful,

it does not rejoice at wrong

but rejoices,

believes all things,

hopes all things. 

 

L’amore è paziente e gentile,

l’amore non è  geloso o vanaglorioso,

non è arrogante o rude.

L’amore non è caparbio,

non è irritabile o rancoroso,

non reagisce ai torti,

ma è reattivo,

ha fiducia in ogni cosa,

spera in ogni cosa.

 

Numero1157

There’s no place

like home

for the holidays.

Non c’è posto

come la casa

per le vacanze.

Numero1156

I loved you yesterday

I love you still,

I always have

I always will.

Ti ho amato ieri

ti amo ancora,

l’ho sempre fatto

sempre lo farò.

Numero1155

I look after my heart,

I’ve left it with you.

Cerco il mio cuore,

l’ho lasciato con te.

Numero1154

Family is a link

to the past

and a bridge

to the future.

La famiglia è un legame

con il passato

e un ponte

verso il futuro.

Numero1153

Work hard

and be nice.

Lavora sodo

e sii simpatico.

Numero1152

Temo il giorno in cui la tecnologia

supererà la nostra interazione umana.

Il mondo avrà una generazione di idioti.

Albert Einstein

Numero1151

Le cellule degli esseri viventi

risuonano armonicamente

in sintonia con la bellezza.

(Kalòs kai agathòs).