Numero1849

IL  VIGILANTES  BELLUNESE  CHE  HA  FERMATO  LE  AUTO SUL  BARATRO :  “NON  SONO  UN  EROE”.

Questo è il titolo di un articolo pubblicato Martedì 26 Novembre 2019 su GAZZETTINO.IT (versione digitale della omonima testata) a firma di una giornalista, Yvonne Toscani.

“Da domenica è il “vigilantes” più famoso d’Italia….”- così esordisce l’articolo – e, più oltre ribadisce, “Ho semplicemente fatto il mio dovere” afferma il 56enne “vigilantes”.

 

TORINO,  MINACCIA  CON  UNA  SIRINGA  VIGILANTES  DI  UN  SUPERMERCATO.

Quest’altro è il titolo di un articolo pubblicato il 1 Settembre 2018, su “la Repubblica”, a firma della giornalista Carlotta Rocci.

“…. A questo punto, il rapinatore ha preso una siringa ed ha minacciato il “vigilantes”, che però si è difeso con uno spray al peperoncino ed ha chiamato la polizia”.

 

La parola “vigilantes”, in entrambi i casi citati,  ed è ormai un’abitudine consolidata, si riferisce ad una singola persona.
Dai miei ricordi di studente del Liceo Classico, – e senza fare il professore – mi risulta che “vigilantes” è la prima persona plurale della voce “vigilans – vigilantis”, aggettivo participio presente del verbo “vigilare”.
La voce “vigilans – vigilantis”, con tutta la sua declinazione, significa “colui che vigila”.
La voce “vigilantes”, di questa declinazione, è la prima persona plurale e   significa, “coloro che vigilano”.
Pertanto non è appropriato adoperare un termine plurale, malaccortamente  riesumato, riferendosi ad un singolo. Meglio sarebbe, a mio modesto avviso, italianizzarlo semplicemente chiamando questa persona “vigilante”, voce esistente anche nel vocabolario italiano. Ma sembra che aggiungervi una “s”, che è di troppo, sia più esotico, faccia….più cultura o, magari dia più prestigio. Mah !

Un altro termine incriminato, a mio avviso, per uso improprio è:

“Catturandi” – così è stata chiamata una Squadra o Sezione Mobile della Polizia di Stato, che si occupa di investigare, perseguire ed assicurare alla giustizia pericolosi criminali, latitanti, mafiosi e via dicendo.

Nel giornalismo comune, si scrive, ad esempio: la Sezione “Catturandi” della Squadra Mobile della Questura di Palermo….
“Catturandi”, ( dal latino “captare”, iterativo, intensivo del verbo “capere”, che vuol dire “prendere”: il latino “captor” si traduce “cacciatore”), in italiano significa: “coloro che sono da catturare” o “che devono essere catturati”: prima persona plurale del gerundio passivo.
Ma, ad essere “catturandi” sono i malviventi!

Meglio sarebbe stato se, trattandosi di Poliziotti, li chiamavano “Catturanti” che, in Italiano, significa “coloro che catturano, o stanno per catturare, o, comunque, hanno il compito di catturare”, cioè i “catturatori”: prima persona plurale del participio presente del verbo in questione, insomma coloro che fanno, non subiscono, l’azione di catturare.
Così come “un gruppo di laureandi” significa “un gruppo di studenti universitari in procinto di ottenere una laurea, o essere laureati”, anche “un gruppo di catturandi” è, se riferito a forze dell’ordine, “un gruppo di poliziotti che stanno per subire una cattura, o essere catturati”.

A meno che non si voglia intendere “Sezione catturandi” come “la squadra che cattura coloro che devono essere catturati”, nell’infelice equivoco linguistico, forgiato nelle fumose officine del “burocratese”, sembra quasi che ci sia stato uno scambio di ruoli fra “guardie” e “ladri”. O no?

Numero1848

I sogni, nella vita,

non si fanno dormendo.

Numero1847

“…..di madre lingua

e di padre ignoto…..”

…..sull’etichetta di una provetta

di produzione spermatica assistita.

Numero1846

PIACERSI

“Ogni volta che cerchi di apparire

in modo che gli altri ti approvino,

sacrifichi la tua individualità”.

Numero1845

“La natura è il medico

delle malattie,

il medico deve solo

seguirne gli insegnamenti”.

 

Ippocrate di Coo.

 

Uno dei fondamenti della medicina

ippocratica è il principio:

«Νόσων φύσεις ἰητροί»,

chiamato in seguito da Galeno

vis medicatrix naturae,

o «forza curatrice naturale»

Numero1844

Se ti udrà un medico di schiavi,

ti rimprovererà:

“Ma così tu renderai medico

il tuo paziente!”.

Proprio così dovrà dirti,

se sei un bravo medico.

 

Ippocrate di Coo.

Numero1843

Non ti scordare mai,

se vuoi essere migliore

in tutto ciò che fai,

di sentirti superiore,

nella stima che hai

di te,

alla stima che dai

a me.

 

Dedicata a chi amo.

 

Numero1842

Omnia vincit amor et nos cedamus amori.

Virgilio      Le Bucoliche  X, 69.

L’amore vince tutto e arrendiamoci anche noi all’amore.

Numero1841

Di questi tempi,

mi tocca di sentire

molti dissentire.

Si dissente a destra e a manca,

si dissente su e giù,

si dissente su ogni cosa.

Dissentire è diventato di moda.

C’è in giro un’epidemia

di dissenteria?

Numero1840

La “moralità”  è ai minimi termini,

il “moralismo” imperversa,

tutti ci fanno la “morale”:

abbiamo il “morale” a terra!

Numero1839

FALLO  FELICE

è il titolo di un libro di 207 pagine,

scritto da Linda Lou Paget.

 

È un libro che parla di come fare felice un uomo,

oppure di come un membro maschile è felice di suo?

 

Numero1838

Un giorno, a Montecarlo,

Charlie Chaplin partecipò

ad un concorso per trovare

un sosia di Charlie Chaplin.

Si classificò al terzo posto.

Numero1837

– Sono stato a dieta 15 giorni!

– Ah, sì?! Quanto hai perso?

– 15 giorni!

Numero1836

Oggi è il primo giorno del Nuovo Anno 2020.

BUON  ANNO  A  TUTTI !!!!

Numero1835

Queste foglie che cadono

come i nostri anni,

questi fiori che appassiscono

come le nostre ore,

hanno rapporti segreti

con i nostri destini.

 

Renée de Chateaubriand

 

31 Dicembre 2019             IN  ATTESA  DELL’ ANNO  NUOVO.