Esistono le sconfitte e nessuno può sfuggirvi.
Perciò è meglio perdere alcuni combattimenti
nella lotta per i nostri sogni,
piuttosto che essere sconfitto,
senza neppure conoscere
il motivo per cui stai lottando.

Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Esistono le sconfitte e nessuno può sfuggirvi.
Perciò è meglio perdere alcuni combattimenti
nella lotta per i nostri sogni,
piuttosto che essere sconfitto,
senza neppure conoscere
il motivo per cui stai lottando.
Non scordare che attaccare o fuggire
fanno parte dello stesso scontro.
Quello che non appartiene alla lotta
è restare paralizzati dalla paura.
Il Buon Combattimento del Guerriero
è quello che lui intraprende
perché il suo cuore lo chiede.
Nei momenti in cui dobbiamo prendere
una decisione molto importante,
è meglio affidarsi all’impulso,alla passione,,
perché la ragione, generalmente,
cerca di allontanarci dal sogno,
adducendo la giustificazione
che non è ancora arrivata l’ora.
La ragione ha paura della sconfitta,
ma l’intuizione ama la vita e la sfida.
Il Signore del Cielo sorride contento,
perché questo è ciò che Egli vuole:
che ciascuno abbia nelle sue mani
la responsabilità della propria vita.
L’esperienza più grande che un essere umano
può provare è l’accettazione del mistero.
Cambiando il modo di fare le cose abituali,
permetti che un uomo nuovo
cresca dentro di te.
Cogli ogni opportunità che la vita ti dà,
perché, se te la lasci sfuggire,
ci vorrà molto tempo
prima che si ripresenti.
La sofferenza, se affrontata senza timore,
costituisce il passaporto verso la libertà.
Il guerriero deve scegliere
e non accettare
il proprio destino.
Ci sono momenti, nella vita, in cui
l’unica alternativa possibile
è perdere il controllo.
Quando tutti i giorni diventano uguali,
è perché non ci si accorge più
delle cose belle che accadono nella vita.
Il guerriero sa che è libero di scegliere
ciò che desidera: le sue decisioni sono prese
con coraggio, distacco e, talvolta,
con una certa dose di follia.
Quando meno ce l’aspettiamo,
la vita ci pone davanti ad una sfida,
per provare il nostro coraggio
e la nostra volontà di cambiamento.
Il guerriero della luce non sempre
è sicuro di ciò che sta facendo.
Molte volte trascorre la notte in bianco,
pensando che la sua vita
non ha alcun significato.
Per questo è un guerriero della luce.
Perché sbaglia, perché s’interroga.
Perché cerca una ragione.
E, certamente, la troverà.
Il guerriero sa perdere.
Egli non tratta la sconfitta con indifferenza,
l’accetta come tale
e non tenta di trasformarla in vittoria.