Numero1140

Per ristabilire il legame col divino, occorre che, “prima togliamo dalle nostre spalle la grieve somma di errori che ne trattiene”. È lo “spaccio”, cioé l’espulsione di ciò che ha deteriorato quel legame:  le “bestie trionfanti”.
Le “bestie trionfanti” sono immaginate nelle costellazioni celesti, rappresentate da animali: occorre “spacciarle”, cioè cacciarle dal cielo, in quanto rappresentanti vizi che è tempo di sostituire con altre virtù: via, dunque, la Falsità, l’Ipocrisia, la Malizia, la “Stolta Fede”, la Stupidità, la Fierezza, la Fiacchezza, la Viltà, l’Ozio, l’Avarizia, l’Invidia, l’Impostura, l’Adulazione e via elencando. Occorre tornare alla semplicità, alla verità e all’operosità, ribaltando le concezioni morali che si sono ormai imposte nel mondo, secondo le quali le opere e gli affetti eroici sono privi di valore, dove credere senza riflettere è sapienza, dove le imposture umane sono fatte passare per consigli divini, la perversione della legge naturale è considerata libertà religiosa, studiare è follia, l’onore è posto nelle ricchezze, la dignità nell’eleganza, la prudenza nella malizia, l’accortezza nel tradimento, il saper vivere nella finzione, la giustizia nella tirannia, il giudizio nella violenza.
Responsabile di questa crisi è il Cristianesimo. Già Paolo aveva operato il rovesciamento dei valori naturali e Lutero, “macchia del mondo” ha chiuso il ciclo: la ruota della storia, della vicissitudine del mondo, essendo giunta al suo punto più basso, può operare un nuovo e positivo rovesciamento dei valori.
Nella nuova gerarchia dei valori, il primo posto spetta alla Verità, necessaria guida per non errare. A questa segue la Prudenza, la caratteristica del Saggio che, conosciuta la Verità, ne trae le conseguenze con un comportamento adeguato. Al terzo posto Giordano Bruno inserisce la Sofia, la ricerca della Verità; quindi, segue la Legge, che disciplina il comportamento civile dell’uomo; infine, il Giudizio, inteso come aspetto attuatorio della Legge.
Bruno fa, quindi, discendere la Legge dalla Sapienza, in una visione naturalistica nel cui centro c’è l’uomo che opera cercando la Verità, in netto contrasto col Cristianesimo di Paolo, che vede la Legge subordinata alla liberazione dal Peccato, e con la Riforma di Lutero, che vede nella “sola fede” il faro dell’uomo. Per Bruno la “gloria di Dio” si rovescia, così, in “vana gloria” e il patto fra Dio e gli uomini, stabilito nel Nuovo Testamento, si rivela “madre di tutte le forfanterie”. La Religione deve tornare ad essere “religione civile”: legame che favorisca la “communione de gli uomini”, la “civile conversazione”.
Altri valori seguono i primi cinque: la Fortezza (forza d’animo), la Diligenza, la Filantropia, la Magnanimità, la Semplicità, l’Entusiasmo, lo Studio, l’Operosità, eccetera. E, allora, vedremo, conclude beffardo Giordano Bruno, “quanto siano atti a guadagnarsi un palmo di terra, questi che si sono cossì effusi e prodighi a donar regni de’ cieli”.

Numero1129

La differenza fondamentale 

tra le due religioni della décadence:

il Buddhismo non promette, ma mantiene;

il Cristianesimo promette tutto,

ma non mantiene nulla.

Friederich Nietzsche.

 

 

Numero 1113

Se Cristo è risorto,

perché siete così tristi?

Voi cristiani non avete

un volto di persone redente.

Friederich Nietzsche.

Numero1112

I due grandi narcotici europei:

l’alcool e il Cristianesimo.

Friederich Nietzsche.

Numero1016

Verrà un giorno, che l’uomo si sveglierà

dall’oblio e finalmente comprenderà

chi è veramente e a chi ha ceduto

le redini della sua esistenza:

a una mente fallace, menzognera,

che lo rende e lo tiene schiavo. . . . .

L’uomo non ha limiti

e quando, un giorno, se ne renderà conto,

sarà libero anche qui,

in questo mondo.

Giordano Bruno   (1548 – 1600).

Numero1015

Steven Weinberg, ateo, eretico, vincitore, nel 1979, del Premio Nobel per la Fisica, ha detto:

La RELIGIONE è un insulto alla dignità umana.

Senza di essa, ci sarebbe gente buona che fa del bene e gente cattiva che fa del male.

Però, perché la gente buona faccia del male, …….c’è bisogno della RELIGIONE.

Numero1012

 

S E N Z A   T I T O L O      ( lo troverai all’ultimo verso)              Tormentone satirico.

 

Ma perché un uomo, sin da quando è nato,

deve trovarsi addosso, come appiccicato,

un marchio di vergogna, di cui è accusato,

che, ahinoi, “originale” viene chiamato?

Nessun altro essere vivente del creato

di una tale ignominia viene tacciato

da madre natura o, men che mai, dal fato.

E’ come un frutto che nasce già bacato

da un codice etico-genetico modificato

e, nella corsa della vita, parte handicappato.

Neanche se fosse autore di un torbido reato

o commettesse un delitto turpe ed efferato,

non sarebbe così prontamente incriminato.

Povero uomo, imputato, criticato, denigrato,

perseguitato, deplorato, martoriato, dileggiato,

processato senza assistenza di un avvocato,

senza il beneficio di appello condannato,

diffamato, isolato, disperato, umiliato,

con sottili livore e ipocrisia massacrato.

Ma cosa mai l’uomo avrebbe inventato

contro se stesso, come può essersi dannato?

Perché così ferocemente si è evirato?

Certi uomini, falsi e perversi, hanno pensato

che, così com’era, era fin troppo fortunato:

doveva essere opportunamente bastonato.

Allora, una sorta di sudditanza hanno creato

perché essere inferiore fosse considerato,

tutt’altro che angelico, bensì indiavolato

e da una “autorità divina” fosse castigato,

affinché, proprio a se stessi, fosse delegato

il potere fasullo di passarlo in giudicato.

Ed è così che l’uomo è stato etichettato

con la vergogna della colpa di esser nato.

Di quale colpa, chiederete, vi ho parlato?

Lo sapete tutti, non è altro che IL PECCATO!

 

18 Febbraio 2016

 

Numero911

E’ religione anche

non credere a niente.

Cesare Pavese.

Numero909

Gesù ha avuto una sola sfortuna:

su quello che ha detto,

ci hanno costruito sopra

una religione.

Numero790

La decisione cristiana di trovare

il mondo brutto e cattivo,

ha reso brutto e cattivo il mondo.

Friederich Nietzsche.

Numero756

La Religione è un narcotico

con cui l’Uomo controlla la sua angoscia,

ma ottunde la sua mente.

S.Freud.

Numero755

La Religione è l’oppio del popolo.

Carl Marx.

Numero616

Prisons are built with stones of Law.

Brothels with bricks of Religion.

 

Le prigioni sono costruite con le pietre della Legge.

I bordelli con i mattoni della Religione.

 

William Blake   Proverbs of Hell.

Numero396

Religione: dal verbo RELIGARE, cioé

tagliare fuori,tenere indietro, ostacolare

l’avanzamento del progresso.

O, semplicemente, LEGARE.

E’ un sistema di controllo delle coscienze,

basato su un incontrastato credo dogmatico.

Numero347

La prima religione nasce,

quando la scimmia A,

guardando il sole,

dice all’altra scimmia B:

“LUI mi ha detto che TU

devi dare a ME

la tua banana”.