Numero1013

 

P O V E R A    I T A L I A        (Tormentone RAP)

 

Ahi, Italia, di tanti

furbetti e furfanti,

di maghi e cartomanti,

di peccatori e di santi,

di poeti e naviganti,

di suonatori e cantanti,

di topolini ed elefanti,

di mariti e di amanti,

di monache e baccanti,

di dietro e davanti,

di vetrini e diamanti,

di onesti e lestofanti,

di poverissimi abitanti,

e moltissimi emigranti,

e studenti ignoranti

trattati con i guanti

da beceri insegnanti,

di corrotti governanti

e di troppi pensionanti,

di vecchi e di badanti,

delle cure dimagranti,

delle creme abbronzanti,

di polveri inquinanti,

di rifiuti ingombranti,

di leggine aberranti,

di magistrati pedanti,

di prigioni straboccanti,

di cadaveri ambulanti,

di atei e benpensanti,

di soldati e comandanti,

di cavalieri e di fanti,

di clienti e commercianti,

di impiegati e braccianti,

professionisti e dilettanti,

difensori ed attaccanti,

sottomessi ed arroganti,

crumiri e scioperanti,

di cafoni ed eleganti,

di mafiosi e di briganti,

di ricconi e mendicanti,

poveracci e benestanti,

e ancora di grilli parlanti,

e pure, di fate ignoranti,

e di muse inquietanti…..

Delusioni sconfortanti!

Speranze agonizzanti!

Come siamo affranti!

Italia, se non la pianti,

così non vai avanti!

 

12 Febbraio 2016.

 

 

Numero1012

 

S E N Z A   T I T O L O      ( lo troverai all’ultimo verso)              Tormentone satirico.

 

Ma perché un uomo, sin da quando è nato,

deve trovarsi addosso, come appiccicato,

un marchio di vergogna, di cui è accusato,

che, ahinoi, “originale” viene chiamato?

Nessun altro essere vivente del creato

di una tale ignominia viene tacciato

da madre natura o, men che mai, dal fato.

E’ come un frutto che nasce già bacato

da un codice etico-genetico modificato

e, nella corsa della vita, parte handicappato.

Neanche se fosse autore di un torbido reato

o commettesse un delitto turpe ed efferato,

non sarebbe così prontamente incriminato.

Povero uomo, imputato, criticato, denigrato,

perseguitato, deplorato, martoriato, dileggiato,

processato senza assistenza di un avvocato,

senza il beneficio di appello condannato,

diffamato, isolato, disperato, umiliato,

con sottili livore e ipocrisia massacrato.

Ma cosa mai l’uomo avrebbe inventato

contro se stesso, come può essersi dannato?

Perché così ferocemente si è evirato?

Certi uomini, falsi e perversi, hanno pensato

che, così com’era, era fin troppo fortunato:

doveva essere opportunamente bastonato.

Allora, una sorta di sudditanza hanno creato

perché essere inferiore fosse considerato,

tutt’altro che angelico, bensì indiavolato

e da una “autorità divina” fosse castigato,

affinché, proprio a se stessi, fosse delegato

il potere fasullo di passarlo in giudicato.

Ed è così che l’uomo è stato etichettato

con la vergogna della colpa di esser nato.

Di quale colpa, chiederete, vi ho parlato?

Lo sapete tutti, non è altro che IL PECCATO!

 

18 Febbraio 2016

 

Numero1011

Ti amo.

Tre secondi per dirlo.

Tre minuti per spiegarlo.

Una vita per provarlo.

Numero1010

Non esiste vento favorevole

per i marinai

che non sanno dove andare.

Seneca.

Numero1009

Chiudi gli occhi

e guarda.

James Joyce.

Numero1008

I tappeti esprimono

emozioni autentiche.

Il tappeto è figlio del filo

che guida ed avvolge

l’esistenza dell’uomo.

Dal filo del pensiero,

al filo della vita,

al filo della materia:

la lana, la seta, il cotone

coi quali si lega, si annoda,

si intreccia, si tesse.

Semplicità e grazia:

in ciò consiste il pregio

dell’arte popolare,

la cui ricchezza è spirituale.

Un’arte che appare fantastica,

ma non è mai astratta:

si fonda sul reale.

Un’arte spontanea, anonima,

sgorgata dallo spirito

della collettività.

Nel 18° Secolo un mistico

asserì che il colore

è lo sforzo della materia

per diventare luce,

che fu la prima creazione divina.

L’accostamento dei colori,

l’armonia degli accordi e contrappunti

delle diverse gradazioni, tonalità

e scale compongono

una grande sinfonia visiva.

I tappeti esprimono

emozioni autentiche.

Numero1007

Qualunque cosa sogni di intraprendere,

cominciala.

L’audacia ha del genio, del potere, della magia…….

J. W. Von Goethe.

Numero1006

Solo il tempo ti darà

le risposte che stai cercando,

e te le darà, quando

avrai dimenticato le domande.

Numero1005

 

I F

 

If you can keep your head when all about you

are losing theirs and blaming it on you,

if you can trust yourself when all men doubt you,

but make allowance of their doubting too,

if you can wait and not be tired by waiting,

or being lied about don’t deal in lies,

or being hated, don’t give away to hating,

and yet, don’t look too good, nor talk too wise.

 

If you can dream and not make dreams your master,

if you can think and not make thoughts your aim;

if you can meet with Triumph and Disaster

and treat those two impostors just the same;

if you can bear to hear the truth you’ve spoken

twisted by knaves to make a trap for fools,

or watch the things you gave your life to, broken,

and stoop and build ‘em up with worn-out tools.

 

If you can make one heap of all your winnings

and risk it all on one turn of pitch-and-toss,

and lose, and start again at your beginnings

and never breath a word about your loss;

if you can force your heart and nerves and sinew

to serve your turn long after they are gone,

and so hold on when there is nothing in you

except the Will which says to them:”Hold on!”

 

If you can talk with crowds and keep your virtue,

or walk with kings, nor lose the common touch,

if neither foes nor loving friends can hurt you;

if all men count with you, but none too much.

If you can fill the unforgiving minute

with sixty seconds’ worth of distance run,

yours is the Earth and everything that’s in it,

and – which is more – you’ll be a man, my son.

 

 

S E                        (Lettera al figlio, 1910)

 

Se riesci a conservare il controllo, quando tutti

intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;

se riesci ad aver fiducia in te  stesso, quando tutti

ne dubitano, ma anche tener conto del  loro dubbio;

se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,

o, se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,

o, se ti odiano, non lasciarti prendere dall’odio,

e, tuttavia, non sembrare troppo buono e  non parlare troppo da saggio;

 

se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;

se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;

se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina

e trattare allo stesso modo quei due impostori;

se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto

distorta dai furfanti per ingannare gli sciocchi,

o a contemplare le cose a cui hai dedicato la vita, infrante,

e piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

 

se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite

e rischiarle in un colpo solo a testa e croce,

e perdere e ricominciare di nuovo, dal principio,

e non dire una sola parola sulla perdita;

se riesci a costringere cuore, tendini e nervi

a servire al tuo scopo quando sono, da tempo, sfiniti,

e a tener duro, quando a te non resta altro,

tranne la Volontà che dice loro:”Tieni duro!”.

 

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,

e a camminare con i Re, senza perdere il contatto con la gente,

se non riesce a ferirti il nemico, né l’amico più caro;

se tutti gli uomini contano per te, ma nessuno troppo;

se riesci a riempire il minuto inesorabile

con il valore di sessanta secondi del tempo che passa,

tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa

e – quel che più conta – sarai un uomo, figlio mio!

 

Rudyard Kipling

Numero1004

I never lose.                                              Io non perdo mai.

Either I win,                                               O vinco,

or I learn.                                                     o imparo.

Numero1003

Nella nostra mente convivono:

il presente del passato, cioè la memoria;

il presente del presente, cioè l’intuizione;

il presente del futuro, cioè l’attesa.

San Agostino.

Numero1002

Vorrei essere la tazzina del tuo caffè,

per sentire le tue labbra sfiorarmi,

perché sono troppo caldo.

Numero1001

A parte te,

nient’altro di speciale!

Numero1000

Ogni uomo è colpevole 

di tutto il bene che non ha fatto.

Voltaire.

Numero999

Cambiati in una persona migliore

e assicurati di sapere bene chi sei,

prima di conoscere qualcun altro

e aspettare che questa persona

sappia chi sei.

 

Gabriel Garcia Marquez.