Mandata da Graziella
Nascere non basta
È per rinascere che siamo nati.
Ogni giorno.
Pablo Neruda.

Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Mandata da Graziella
Nascere non basta
È per rinascere che siamo nati.
Ogni giorno.
Pablo Neruda.
Finirà anche la notte più buia
e sorgerà il sole.
Victor Hugo.
N.d.R. È un po’ come Adda passà ‘a nuttata (o meglio, come si legge nel testo, Ha da passà ‘a nuttata) che è una famosissima frase contenuta nella commedia Napoli milionaria! divenuta nel tempo celeberrima.
Un po’ come è accaduto alla notissima ‘e figlie so’ ffiglie! tratta da Filumena Marturano.
Oppure, anche, a I figli so’ piezz’ e core come cantava Mario Merola.
Me la manda Rita, che lo ha appena ricevuto su WHATSAPP : merita di essere pubblicato.
Ricapitolando.
In pochi giorni abbiamo risolto il problema del traffico, dell’inquinamento, dello spreco di cibo, della ludopatia e dell’invasione dei migranti. Difficilmente staremo in futuro a litigare su quote 100 o di quando poter andare in pensione.
Miglioramenti sensibili anche sul fronte dell’evasione fiscale e della tracciabilità dei pagamenti (per giustificare le uscite di casa).
Abbiamo incentivato la digitalizzazione e l’alfabetizzazione informatica, dato forte impulso all’ “e-commerce”, lanciato lo “smart working” e l’ “è-learning”.
Abbiamo finalmente dato al calcio l’importanza che merita, aumentato la lettura dei libri e dei giornali, la visione dei film, riscoperto il piacere della sana cucina casalinga e del giardinaggio, ci siamo rivelati amanti dell’attività fisica e dell’aria aperta.
Siamo diventati più solidali, più socievoli e desiderosi di interagire con il prossimo. Quando suona il campanello il “e adesso chi cazzo è che rompe” è stato sostituito da una scossa adrenalinica.
Abbiamo responsabilizzato i cittadini all’osservanza delle norme e a non voltarsi dall’altra parte se vedono qualcuno che fa il furbo, abbiamo imparato a fare la fila in modo ordinato e a lavarci le mani.
Passiamo molto più tempo con i nostri figli e i nostri partner, forse entro un anno avremo pure risolto il problema demografico.
Abbiamo riabilitato gli scenziati e le competenze, spazzato via no-vax e complottisti vari, abbiamo disintossicato le trasmissioni di informazione dalle inutili liti da salotto dei politici.
Furti, rapine e altri delitti ridotti all’osso, traffico e spaccio di droga che hanno subito un tracollo.
Adesso ci resta solo da risolvere sta sega del coronavirus e siamo a cavallo.
LA CRISI
(N.d.R. : L’etimologia di crisi deriva senza dubbio dal verbo greco krino = separare, cernere, in senso più lato, discernere, giudicare, valutare. Nell’uso comune ha assunto un’accezione negativa in quanto vuole significare un peggioramento di una situazione. Se invece riflettiamo sull’etimologia della parola crisi, possiamo coglierne anche una sfumatura positiva, in quanto un momento di crisi cioè di riflessione, di valutazione, di discernimento, può trasformarsi nel presupposto necessario per un miglioramento, per una rinascita, per un rifiorire prossimo).
La crisi è la più grande benedizione
per le persone e le nazioni,
perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall’angoscia,
come il giorno nasce
dalla notte oscura.
È nella crisi che sorgono
l’inventiva, le scoperte,
e le grandi strategie.
Chi supera la crisi,
supera se stesso,
senza essere superato.
Albert Einstein
Non possiamo pretendere
che le cose cambino,
se continuiamo a fare
sempre le stesse cose.
Albert Einstein
Solo se cambiamo
il nostro modo
di guardare le cose,
le cose per noi
potranno cambiare.
Chi è grasso
può sempre dimagrire;
ma chi è coglione,
ha poco da fare.
Ti accorgi di essere in vacanza,
quando, in una settimana,
ingrassi 5 chili.
Nei totalitarismi (regimi comunisti, dittature politiche o militari di destra o di sinistra, governi ispirati o controllati da dogmatismi religiosi), esiste la certezza, la sicurezza, la garanzia che tu sarai uno dei tanti, uguale a tutti gli altri, sparso e indistinto in mezzo al gregge: una pecora, in un grande recinto, destinata a mangiare la stessa erba delle altre pecore. L’erba, magari, non ti mancherà, ma non avrai, mai, altro che quella.
Nei sistemi liberal democratici, tu avrai l’opportunità, la probabilità, ma anche il rischio, se non ci riuscirai, di diventare, con il tuo impegno, la tua responsabilità e le tue capacità, migliore e diverso dagli altri (primus inter pares = primo fra i pari ), vedendo premiate le tue doti e i tuoi sacrifici, in modo più rilevante, proporzionalmente alle energie profuse per raggiungere i tuoi traguardi. E diventando migliore non degli altri soltanto, ma, soprattutto, di te stesso e dei tuoi limiti. Il merito non è un privilegio di casta: è il riconoscimento di una conquista.
Tutti nasciamo uguali, (anche se alcuni sembrano più fortunati, altri meno favoriti): è la vita che ci può rendere diversi. Dipende da noi. Ma dipende anche dal regime sociale e politico in cui ci troviamo a vivere ed operare. Facciamo tutti in modo che ci sia la possibilità di scegliere fra una pluralità di opportunità, per vivere, con il nostro impegno, una vita degna di essere vissuta. E, per morire, dopo una vita ben spesa, migliori di come eravamo quando siamo comparsi in questo mondo.
È la soddisfazione più grande che la vita ci offre. È l’unico merito di cui ci possiamo vantare, è il solo buon ricordo che possiamo lasciare.
Chi non può cambiare idea,
non può cambiare nulla.
G.B.Shaw.
Ci sono molte persone,
che si guardano allo specchio,
e non sono troppo soddisfatte,
ahimè, di quello che vedono.
Ma non fanno un bel nulla
per modificare drasticamente
le proprie abitudini sbagliate
e il loro consueto stile di vita
che, in Greco, si chiama “dieta”.
Vorrei proprio sapere che ne è
mai della loro stima di sé.
Io, per mantenere la mia,
intendo la stima di me stesso,
mi impegno strenuamente
e, lo ammetto, con fatica.
Non posso definirmi sformato,
ma la “forma” del mio corpo
non è certo quella che vorrei.
Per avere una sembianza “umana”,
devo impormi dure rinunce
e molte limitazioni quotidiane.
Per fortuna, faccio ancora sport
(tennis) e lo farò fin che posso.
Non ho velleità agonistiche,
né prestazionali, ma un po’
di divertimento competitivo
aiuta a tenere desto lo spirito
e a conservare le funzioni fisiche.
Anche una vecchia macchina,
se è stata ben manutenzionata,
può fare ancora un po’ di strada.
E , come cimelio d’epoca, forse
anche una discreta figura.
Il mondo cambia
con il tuo esempio,
non con la tua opinione.
Paulo Coelho.
Le dune si trasformano
con il vento,
ma il deserto rimane
sempre uguale.
Paulo Coelho.
Non permettere
alle tue ferite
di trasformarti
in qualcuno che non sei.
Paulo Coelho.
Chiudi la porta,
cambia musica,
rimuovi la polvere.
Smetti di essere
chi eri
e trasformati
in chi sei.
Da bruco,
non restare crisalide:
diventa farfalla.
Là fuori,
nel prato verde,
ti aspetta
un fiore
su cui posarti.