L’Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all’ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto, in Italia, non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l’Italiano, in generale, ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta.
Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l’esempio e la dottrina corrente – che non si trova nei libri – insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l’ha colpita, ma, in cuor suo, si ripromette di imparare la lezione per un’altra occasione.
La diffidenza degli umili, che si riscontra in quasi tutta l’Italia, è appunto l’effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo dalle sempre nuove scaltrezze di quelli.
Giuseppe Prezzolini.
Numero1714
SDRINDULE
Siamo a Camporosso. Di notte.
Fritz, ubriaco fradicio in macchina, viene fermato dai Carabinieri.
Il Maresciallo : “Ma quanto ha bevuto lei?”
“…….2 bottiglioni, 6 birre, 3 grappini, 4 cognacchini….”
“Venga, venga che facciamo il controllo”.
“….Perché?…. non mi credi?….”.
“Non faccia il furbo, che dobbiamo controllare l’alcool”.
“….Già che ci sei, controlla anche acqua e olio….”.
“Non faccia lo spiritoso con me, eh! mi dia la patente!”.
“…. Ve l’ho data un mese fa, l’avete già persa?….”
“Non prenda in giro un pubblico ufficiale, lei, nome e cognome.!”
“Non posso dirvelo! ….Sono un alcolista anonimo….”.
Numero1646
Nihil inultum remanebit,
quidquid latet apparebit.
Niente rimarrà impunito,
ciò che è nascosto apparirà.
Dies Irae. ( Il giorno dell’ira).
Numero869
Impunitas semper ad deteriora invitat.
L’impunità invita sempre a delitti peggiori.
