Numero1951

 

Triste quel discepolo

che non supera il maestro.

Numero1911

 

Segnalato da mio nipote Alan

 

Radhanath Swami

LA  MENTALITÀ  DIETRO  ALLE  BUONE  RELAZIONI.

 

C’è una meravigliosa analogia sull’ape e la mosca, che ci insegna una preziosa lezione per migliorare i nostri legami interpersonali e la qualità della nostra vita.
L’ape vola di fiore in fiore, estraendo solo il nettare, senza intaccare la pianta. La mentalità dell’ape è quella di cercare l’essenza di ogni fiore. Persino in un luogo coperto di immondizia imputridita, piuttosto che prestare attenzione a tutto quel sudiciume, l’ape rimane concentrata nella sua ricerca di nettare ed entusiasta, vola addirittura sopra un unico, piccolo, fiore cresciuto in mezzo a chilometri e chilometri di spazzatura.
Nelle nostre relazioni, abbiamo molto da imparare dall’ape; essa ci insegna l’arte di focalizzarsi sugli aspetti positivi ed affrontare in modo opportuno le carenze in ognuno. Ci saranno difetti ovunque e in chiunque, non mancano mai le cose di cui lamentarsi, ma, come l’ape cerca di scovare il nettare, anche nei luoghi più impensati, così  noi possiamo mirare a trovare le buone qualità in chi abbiamo intorno.

La mosca rappresenta un altro tipo di mentalità nei rapporti con gli altri. Sebbene entrambe le specie possono essere apprezzate, per il particolare istinto naturale che le distingue, possiamo comunque studiarle per apprendere importanti lezioni, per migliorare la qualità della nostra vita.
In un corpo altrimenti sano, la mosca si concentrerà nel succhiare una crosta infetta. La mosca può anche sorvolare centinaia di fiori, ma su cosa si concentra? Focalizza la sua attenzione sull’assaporare immondizia ed escrementi. Essa ignora il dolce profumo dei giardini di rose e, anche nelle situazioni migliori, e nei luoghi più puliti, la mosca rivolgerà la sua attenzione alla spazzatura.
Questo rappresenta l’ottica di non considerare le buone qualità di chi ci sta intorno, concentrandosi sulle loro mancanze. È così facile, non occorrono sforzi per trovare difetti negli altri. Criticare è una dipendenza, più le concediamo, più ne diventiamo ossessionati. Nei rapporti con gli altri è importante mantenere una comunicazione onesta e benevola, improntata sul dare valore a ciò che c’è di positivo, affrontando le cose negative in modo cortese e costruttivo, cercando di tirar fuori il meglio di entrambe le parti.
Agendo così, impariamo a riconoscere le qualità positive in noi stessi e a superare l’insana mancanza di autostima.
Mentalità da ape o mentalità da mosca, sta a te decidere.

 

 

Numero1881

NIHIL  SATIS  NISI  OPTIMUM

Nient’altro che il meglio è abbastanza.

 

(motto sulla bandiera dell’ EVERTON Football Club 1878).

Numero1831

Piuttosto che fare

le cose giuste

per le ragioni sbagliate,

preferisco fare

le cose sbagliate

per le ragioni giuste.

Numero1654

È meglio essere bello

che essere buono,

ma è meglio essere buono

che essere brutto.

Oscar Wilde.

 

Numero1615

Good 

hates

best.

 

Il buono

odia

il migliore.

Numero1602

Se presterai

attenzione al presente,

potrai migliorarlo.

E, se migliorerai

il presente, anche ciò

che accadrà dopo 

sarà migliore.

Ogni giorno porta 

con sé l’eternità.

Paulo Coelho.

Numero1587

Non esistono persone perfette,

ma esistono persone speciali.

Quelle che, regalandoti

il meglio di sé,

riescono a tirar fuori

il meglio di te.

Paulo Coelho.

 

Numero1477

“Io voglio essere me stesso”.

È un’affermazione banale e autolimitante.

Sarebbe più opportuno dire,

o dirsi, semplicemente :

“Io voglio essere meglio di me stesso”.

Numero905

Video meliora proboque, deteriora sequor.

Vedo le cose migliori e le approvo,
ma seguo quelle peggiori.

Ovidio.

Numero768

Uno è, per me, diecimila,

se è il migliore.

Eraclito.