Numero1899

Coronavirus, autocertificazione per gli spostamenti: ecco il modulo da scaricare

Lunedì 9 Marzo 2020

Coronavirus, autocertificazione per gli spostamenti: ecco il modulo da scaricare

 

Questa che vedete è l’intestazione della, ormai,  “famigerata” AUTOCERTIFICAZIONE per poter circolare in Italia, a causa dei noti provvedimenti per il contenimento della diffusione epidemica del Coronavirus.

Guardate le prime due righe, dove si dovrebbero scrivere i dati anagrafici.
Se uno si chiama, che so, Giovan Francesco Lante della Rovere, nato il….., a Barcellona Pozzo di Gotto, residente in Primiero San Martino di Castrozza, in via Strada Vecchia del Mulino, n° 12 e….tralasciando il resto,   mi dite dove diavolo potrebbe scrivere i suoi dati negli spazi previsti dai cervelloni del Ministero dell’Interno?
Cosa ci voleva a predisporre un formulario concepito come segue:

Nome e Cognome ……………………………………………………………………………………………………………….
nato il  …………………..   a    …………………………………………………………………………………………………………
residente a  ………………………………………………………………………………………………….   CAP  …………..
via  ………………………………………………………………………………………………………………………     N°…………..

Ci vogliono solo due righe in più. E non si dica che lo spazio del testo non si può restringere, perché di spazio ne è rimasto a fondo pagina.
Senza parlare degli spazi per indicare la partenza e la destinazione del percorso e per esporre le motivazioni dello spostamento, se appena sono un po’ articolate. Sembra una barzelletta.
Certo che la burocrazia fa proprio dei grandi sforzi per agevolare il corretto comportamento dei cittadini!  Bravi, proprio bravi! L’efficienza e la praticità  non sanno proprio dove stanno di casa, questi “dirigenti” della Pubblica Amministrazione Romana.  Io non li chiamerei “dirigenti”, ma “dirigibili” e sapete perché? Perché sono dei “palloni gonfiati”. E….. incapaci.

Numero1887

Segnalato da mio figlio Alexis

 

La mancanza di razionalità, nell’affrontare

molti temi e fenomeni sconosciuti o insoliti,

è comune e frequente a causa di un errore

cognitivo della mente umana.

La mente umana si rifiuta di prendere

in seria considerazione tutte le ipotesi

che sono in eccessiva dissonanza 

con i propri precetti morali.

È, quindi, un errore causato

dalla distorsione morale del giudizio.

 

Roberto Quaglia.

 

(N.d.R. : insomma, tutto ciò che non ci piace o è non attendibile o è falso.
Specularmente, solo ciò che ci piace potrebbe essere vero e credibile.
Su questa lacuna cognitiva della mente umana, sono basati  atteggiamenti fideistici e comportamenti come il negazionismo e la credulità).

Numero1880

 

Chi sono gli “untori”,

di manzoniana memoria,

in questi nostri giorni

di imperante “coronavirus”?

Forse io lo so… voi no?

Se volete, ve lo dirò:

per me, sono gli “influencer”.

Numero1865

 

È sempre faticoso imparare,

è spesso difficile capire,

ma conoscere non basta mai

e credere è semplice assai.

 

 

 

Numero1838

Un giorno, a Montecarlo,

Charlie Chaplin partecipò

ad un concorso per trovare

un sosia di Charlie Chaplin.

Si classificò al terzo posto.

Numero1807

Io mi ritengo responsabile

di quello che ti dico,

non di quello che tu capisci.

Numero1806

Oggi, nella giornata contro la violenza sulle donne, sento e vedo sui telegiornali, che in Italia un Italiano su quattro pensa che la colpa della violenza dei maschi sulle donne è da attribuirsi al modo con cui queste si vestono, si atteggiano e si rendono disponibili.
Questa convinzione, per fortuna largamente minoritaria, fa ridere.
È una esecrabile panzana!
Per onestà intellettuale, riferisco che, un giorno, ho chiesto ad una gentile e ben agghindata rappresentante del sesso femminile se le donne si vestissero in modo “glamour” o provocatorio per eccitare le fantasie dei maschi o per far schiattare d’invidia le concorrenti femmine.
Indovinate cosa mi ha risposto l’interpellata!
Da parte mia, riporto la scritta che ho letto su un cartello di manifestanti femmine a Londra, comparsa su un reportage giornalistico :

A dress

is not

a “yes”.

 

Un vestito

non è

un “sì”.

Mi pare una considerazione obiettivamente intelligente!

Numero1709

Faccio riferimento al Numero1637, che qui riporto:

Noi diventiamo saggi

non col ricordare

il nostro passato,

ma con la responsabilità

del nostro futuro.

G.B.Shaw.

per sviluppare meglio la mia adesione a questo concetto.

Ebbene, sono proprio coloro che non hanno la volontà, o non sono in grado, di prendersi la responsabilità del nostro futuro, che non fanno altro che resuscitare, continuamente e ossessivamente, suggestioni emotive di nefandezze disumane perpetrate nel passato.
A supporto delle proprie idiosincrasie politiche, a sinistra si riscoprono campi di sterminio e stragi di inermi popolazioni.
A destra, si rievocano le foibe e le eliminazioni sommarie di prigionieri ed avversari politici.
Tutto questo, in nome di un assioma,  che è anche uno spauracchio, ripetuto come un mantra: “Il popolo che non ricorda il suo passato, è destinato a ripeterlo.”
Ma, un concetto non ha fondamento e verifica nella realtà, solo perché è espresso suggestivamente, come uno slogan.
Le condizioni storiche e politiche e la maturità e la consapevolezza delle persone, per fortuna, cambiano e si ripropongono in altri e diversi termini.
Uno schieramento politico, di qualunque colore sia, non può accampare credibilità e autorevolezza, per realizzare programmi futuri, richiamando sempre alla memoria i torti subiti, in un lontano passato, dalla parte avversa.
Non ci azzecca una beata fava.
Se l’ideologia che supportava, fino a ieri, un partito politico è scaduta e non è più attuale, questo non può riqualificarsi, millantando un credito obsoleto e non più incassabile, in una moneta che non ha più corso per il futuro.
Perciò, basta! È ora di finirla!
Da ambedue gli schieramenti ideologici, diametralmente opposti, mi aspetto un “dècalage”, un passo indietro, per mettere una pietra sopra tutti gli episodi continuamente incriminati e ricordati.
Non più rievocazioni!  Di qualunque provenienza e natura. Con buona pace di tutti i morti. Basta rimestare il coltello nella piaga, per tenerla sempre aperta e sanguinante: è diventata putrida e nauseabonda!
Stendiamo un velo pietoso sul passato e dedichiamoci, se ne siamo capaci, a costruire un buon futuro. Soprattutto per i nostri giovani.

Numero1668

Adoro le chiacchiere su di me….

scopro sempre cose,

che nemmeno io,

sapevo di aver fatto!

Numero1162

Quando una donna

ti chiede un parere

non le interessa

la tua opinione,

vuole solo

che confermi la sua.

Numero1132

Si corrompe, nel modo più sicuro, un giovane,

se gli si insegna a stimare

chi la pensa come lui, più 

di chi la pensa diversamente.

Friederich Nietzsche.

Numero902

Timeo hominem unius libri.   Temo l’uomo che ha letto un solo libro.

San Tommaso d’Aquino.

Numero877

Ipse dixit.                L’ha detto lui in persona.  (Motto dei discepoli di Pitagora).

Numero258

Whenever you find

that you are on the side

of the majority,

it is time to reform.

Mark Twain.

Appena ti accorgi

che stai dalla parte

della maggioranza,

è ora di cambiare.

Numero227

Mi sono seduto dalla parte del torto,

perché tutti gli altri posti

erano occupati.