Numero1715

PROVERBI FRIULANI

Bisugne là a durmì

cence fasal dì

e jevà,

cence fasi clamà.

Bisogna andare a dormire

senza farselo dire,

ed alzarsi

senza farsi chiamare.

 

No sta fa mal

ch’al  l’è pecjat.

No sta fa ben,

ch’al l’è strassat.

Non fare del male

che è peccato.

Non fare del bene

che è sprecato.

 

L’avar al l’è chel

che si lambiche

a vivi puar,

par murì sior.

L’avaro è quello

che si tormenta

a vivere povero,

per morire ricco.

 

Nissun al à tant ce fa,

come il bon di nuie.

Nessuno ha tanto da fare,

come il buono a nulla.

Numero1419

Il purcìt nol devente mai vecjo,

al è il vecjo ch’al devente purcìt.

Il maiale non diventa mai vecchio,

è il vecchio che diventa maiale.

Antico adagio Friulano.

Numero1385

Il giovane cammina più veloce dell’anziano,

ma l’anziano…..conosce la strada.

Proverbio Masai.

Numero1305

I guai della pentola,

li conosce soltanto il mestolo.

Numero1290

Ogni cul,

di mierde al nul.

Ogni culo,

ha odore di merda.

Antico adagio friulano

Numero610

If you can talk the talk,

you must walk the walk.

 

Se puoi fare il discorso,

devi fare anche il cammino.

Numero597

Dies und das; und von allen etwas.

Questo e quello; e di tutti qualcosa.

Numero525

Perché, di un sorriso, essere avari,

se la buona grazia non costa denari?

Numero514

L’amore e la cucina,

in sconsiderato abbandono,

avvicina.

Numero510

La gente comincia a dare

buoni consigli,

quando non vuol più dare

cattivo esempio.

Numero413

Chi si arrampica sugli specchi

ha paura di riflettere.

Numero406

Fa più rumore

un albero che cade,

che una foresta che cresce.

Numero352

Donna che piange

e cavallo che suda

sono più falsi di Giuda.

Numero350

Chi c’ha li sordi

e se li magna e bbeve,

arrisparambia

er pianto dell’erede.

Proverbio Romanesco.

 

Numero328

Se devi chiedere un prestito,

non puoi permettertelo.

Proverbio Ebreo.