Saper sopportare
la solitudine
e ricavarne piacere
è un dono enorme.
G.B. Shaw.

Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Saper sopportare
la solitudine
e ricavarne piacere
è un dono enorme.
G.B. Shaw.
La solitudine, a volte,
è la migliore compagna.
Non fa mai domande inutili
e, spesso, dà delle risposte.
Paulo Coelho.
Il mondo lo hanno sempre cambiato
i folli, gli eretici, le streghe e i ridicoli.
Non le greggi.
E io…. in quale categoria ho esercitato
e fornito il mio modestissimo contributo
al cambiamento e al rinnovamento?
In quella dei ridicoli.
Ho sempre riso e deriso
tutte le certezze e le affermazioni,
apodittiche o modaiole.
Per dirla in friulano:
“o soi simpri stat
un purcit fur dal cjot.”
( sono sempre stato
un maiale fuori dal porcile).
In latino, che era una lingua di agricoltori,
di allevatori e di pastori ,
si direbbe meglio: sus singularis
(maiale solitario) o ex grege (egregio)
cioè fuori dal gregge.
Senza puzza d’incenso, né saccenteria.
E’ stato ed è faticoso. Ma appagante.
Io non sono il tipo che ti dirà:
“Non posso vivere senza di te”,
perché non sarebbe vero.
Nella mia vita ho fatto a meno
di persone che credevo indispensabili,
ho passato periodi in cui
nemmeno io volevo farmi compagnia,
sono sopravvissuto alla solitudine
e ne ho fatto un mio punto di forza.
Potrei vivere benissimo senza di te,
la differenza è che non voglio.
R. Daniels
Siamo luna e sole.
Siamo noi, nello stesso cielo.
Ci pensiamo, ma distanti.
Siamo altrove.
Ogni tanto, andate dalle persone
a dirglielo che volete loro bene.
Perché i cuori su WHATSAPP
non valgono niente.
I S O L I Giorgio Gaber (testo e musica).
I soli sono individui strani,
con il gusto di sentirsi soli, fuori dagli schemi,
non si sa bene cosa sono
forse ribelli, forse disertori,
nella follia di oggi i soli sono i nuovi pionieri.
I soli e le sole non hanno ideologie,
a parte una strana avversione per il numero due,
senza nessuna appartenenza,
senza pretesti o velleità sociali,
senza nessuno a casa a frizionarli con unguenti coniugali.
Ai soli non s’ addice l’intimità della famiglia,
magari solo un po’ d’amore, quando ne hanno voglia,
un attimo di smarrimento, un improvviso senso d’allegria,
allenarsi a sorridere per nascondere la fatica
soli, vivere da soli,
soli, uomini e donne soli.
I soli si annusano tra loro,
son così bravi a crearsi intorno un senso di mistero,
sono gli Humphrey Bogart dell’amore,
sono gli ambulanti, son gli dei del caso,
i soli sono gli eroi del nuovo mondo coraggioso.
I soli e le sole ormai sono tanti,
con quell’aria un po’ da saggi, un po’ d’adolescenti,
a volte pieni d’energia,
a volte tristi, fragili e depressi,
i soli c’han l’orgoglio di bastare a se stessi.
Ai soli non s’addice il quieto vivere sereno,
qualche volta è una scelta, qualche volta un po’ meno,
aver bisogno di qualcuno,
cercare un po’ di compagnia
e poi vivere in due e scoprire che siamo tutti
soli, vivere da soli,
soli, uomini e donne soli.
La solitudine non è malinconia,
un uomo solo è sempre in buona compagnia.
Non c’è niente
di più triste di
un frigorifero vuoto.
Un guerriero della luce ha bisogno di amore.
L’affetto e la tenerezza fanno parte della sua natura.
Egli usa la solitudine,
ma non ne viene usato.
La solitudine
è un ospite gradito:
Beata solitudo,
sola beatitudo (anagramma).