Numero1396

Il mondo lo hanno sempre cambiato

i folli, gli eretici, le streghe e i ridicoli.

Non le greggi.

E io…. in quale categoria ho esercitato

e fornito il mio modestissimo contributo

al cambiamento e al rinnovamento?

In quella dei ridicoli.

Ho sempre riso e deriso

tutte le certezze e le affermazioni,

apodittiche o modaiole.

Per dirla in friulano:

“o soi simpri stat

un purcit fur dal cjot.”

( sono sempre stato

un maiale fuori dal porcile).

In latino, che era una lingua di agricoltori,

di allevatori e di pastori ,

si direbbe meglio: sus singularis

(maiale solitario) o ex grege (egregio)

cioè fuori dal gregge.

Senza puzza d’incenso, né saccenteria.

E’ stato ed è faticoso. Ma appagante.

Numero1103

Giorgio Gaber,

ironico e geniale,

uno dei più grandi filosofi

dell’era moderna.

Quanto mi mancano

i tuoi pensieri

profondi e disarmanti.

Tutto il resto è tanta noia.

Dovevano seppellirti sulla luna.

Numero775

Non c’è niente

di più triste di

un frigorifero vuoto.

 

 

Numero539

Si cresce davvero,

la prima volta che

si ride di se stessi.

Numero177

“Prego, dove essere Fontana de Trevi?”

chiede un turista Tedesco ad un edicolante

semiaddormentato sotto il sole d’estate.

Questo lentamente alza la testa, lo guarda

e dice: ” ‘O so, ma nun me va de dillo”.

In TV, Enrico Vanzina, richiesto di esemplificare sinteticamente la “Romanità”.

numero171

Fai sembrare la modestia una virtù.

Dal film “Wall Street – Il denaro non dorme mai”.

Numero160

Vuoi un buon motivo

per chiamare il telefono azzurro?

Giorgio Faletti   (dal film “La notte prima degli esami”).

Numero155

Non si deve mai fare una domanda

di cui non si conosce la risposta.

Dal film “The Conspirator” di Robert Redford.

Numero147

Ogni volta che mi viene voglia 

di fare esercizio fisico,

mi siedo finché non mi passa.

Mark Twain.

Numero132

Il vantaggio di essere intelligente

è che si può sempre fare l’imbecille,

mentre il contrario è impossibile.

Woody Allen

Numero92

Nulla rivela meglio

il carattere di un uomo

di ciò che egli

trova ridicolo.

Johan Wolfgang Goethe.

Numero82

Quello che vuoi per me 

il doppio lo auguro a te.

Totò.

Numero62

“Quanto manca alla vetta?”

“Tu sali e non pensarci”.

Friederich Nietzsche.

Numero46

Una volta, il senso di colpa veniva dopo.

Adesso mi precede.

Ennio Flaiano.

Numero43

Usare i punti esclamativi

è come ridere

delle proprie battute.

Mark Twain.