Ascoltare davvero
è sentire ciò
che l’altro non dice.

Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Ascoltare davvero
è sentire ciò
che l’altro non dice.
La vita non è quella che viviamo,
ma quella che desideriamo,
quel sogno tenuto nel cuore
e che non raccontiamo a nessuno.
Se c’è qualcosa che vorresti fare, falla. Falla adesso.
Perché i rimpianti ti logoreranno. Agisci “di pancia”.
Sii vittima, consapevole, delle tue emozioni.
Se dovesse andare male, potrai guardarti allo specchio
e dire di averci provato, quindi di aver vissuto.
Tanto, quando arriverà l’età in cui tirerai le somme,
sarai più deluso dalle cose non fatte, che da quelle andate male.
Perché dalle batoste si guarisce, dai “se avessi fatto”, no.
Ogni mattina,
ti è data la facoltà
di scegliere come
agire, fare, essere.
Sii il meglio
di ciò che sei.
Il ritorno alla felicità
passa sempre
sulla via del pianto.
Viviamo all’interno
di una grossa ipotesi,
seduti al di sopra
di un punto di domanda.
Quando comprenderemo
che siamo solo ospiti
di questa terra,
pagheremo un conto salato
per esserci comportati
sempre da padroni.
Più ragioni
e meno avrai ragione.
L’uomo saggio trae lezione
dal minimo piccolo errore.
Solo chi calza la scarpa
sa dove stringe.
Amo gli inizi,
perché contengono
la possibilità
dell’impossibile.
Amami per quel che sono.
Aiutami ad amare
quello che potrei essere.
La semplicità di un gesto,
fatto con amore,
può sostituire il regalo
più prezioso del mondo.
Le diedi una rosa finta
e un bigliettino con un messaggio:
“….e se anche dovessi appassire,
io t’amerei ancora”.
In amore, tutto è consentito,
tranne che ingannare se stessi.