Numero691

E quella a me: “Nessun maggior dolore

che ricordarsi del tempo felice

ne la miseria; e ciò sa il tuo dottore.

 

Ma s’a conoscer la prima radice

del nostro amor tu hai cotanto affetto,

dirò, come colui che piange e dice.

 

Noi leggiavamo un giorno per diletto

di Lancialotto come amor lo strinse.

Soli eravamo e sanza alcun sospetto”.           (Paolo e Francesca)       Inferno V

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